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È uscito il rapporto dell’Osservatorio Italiano dei Congressi e degli Eventi

16 Ottobre 2019

Rapporto

Al Palariccione di Rimini è stato presentato il rapporto annuale dell’Osservatorio Italiano dei Congressi e degli Eventi (OICE), promosso da Federcongressi&eventi e realizzato dall’Alta Scuola di Economia e Relazioni Internazionali dell’Università Cattolica del Sacro Cuore (Aseri) con il coordinamento del professor Roberto Nelli.

Secondo la ricerca, giunta quest’anno alla quinta edizione, nel 2018 in Italia sono stati organizzati 421.503 eventi per un totale di 597.224 giornate. La crescita annua evidenziata è stata rispettivamente del 5,8 e 6,7%, a confermare una tendenza sempre più in voga, mentre la durata media per evento è rimasta di 1,42 giorni. Il totale dei partecipanti, 28.386.815, è diminuito del 2.4%, in linea con le presenze, che si sono attestate a 42.319.349. Non solo si assiste a un numero crescente di eventi organizzati ma anche a una diminuzione del numero medio di persone presenti all’evento: il dato è infatti passato in un solo anno da 73 a 67.

Altro trend evidenziato è stato un ambito di riferimento sempre più locale – ben il 59.5% dei casi – a dispetto di eventi destinati a un target nazionale (32.4%) e internazionale (8.1%).

Cambiano i numeri degli enti organizzatori.

Mentre decrescono gli eventi promossi da associazioni e sono altalenanti quelli organizzati da enti e istituzioni di tipo governativo, politico, sindacale e sociale, si assiste a una crescita degli eventi promossi dalle imprese, che segnano un + 1.1 % rispetto all’anno precedente.

Analizzando le aree geografiche, si osserva come la zona più consolidata, il settentrione, sia ancora in forte crescita (+ 7,8%), in particolare nella porzione occidentale (+ 11.1%), mentre si registrano forti aumenti al Sud e nelle Isole – rispettivamente + 17.7% e + 8.3% – e un assestamento nel Centro.

Altro punto focale del rapporto è stata l’analisi della sede ospitante.

Le strutture con una capienza di almeno 500 posti, il 20.8% del totale, hanno ospitato il 61.7% dei partecipanti totali, registrando un lieve calo (- 3.9%) rispetto al 2017.

Se si sposta il tema sulla tipologia di sede, allora, gli alberghi congressuali, che costituiscono il 68.2% di tutte le sedi analizzate, ospitano un numero di eventi crescente (+ 3.9%) e rappresentano la location d’elezione per gli eventi promossi da imprese.

Altre tipologie di sedi sono le dimore storiche, l’8.2% del totale, i centri congressi, l’1.6%, e le sedi fieristico congressuali, lo 0.8%. Alla voce altre sedi, il 21.2% del totale, sono da annoverare spazi istituzionali, non convenzionali, arene e centri sportivi, teatri, cinema e auditori.

Anche i dati sul fatturato evidenziano ottimismo per gli anni a venire.

Ben il 37.2% si mostra fiducioso per una crescita dello stesso nel 2019, a fronte di un 29.8% che l’ha aumentato nel corso dell’ultimo anno e di un 8.5% che ha osservato un calo.

Mentre il 31.9% delle sedi afferma di non aver effettuato alcun tipo di investimento, la restante parte ha investito maggiormente in tecnologie, strutture, infrastrutture e servizi, e risorse umane, e il 62.8% ha in programma di effettuare investimenti nel prossimo anno.